Come evitare la sindrome della "torre d'avorio" nel mondo del business.

Il CEO di RCH Group, Stefano de Pra, evidenzia il suo punto di vista sui cambiamenti tecnologici che stanno influenzando il mercato dei sistemi del punto vendita


Come evolversi nei tempi che cambiano

Stefano de Pra, Ceo di RCH Group, esordisce nell’intervista con l’evidenziare come i cambiamenti fiscali e tecnologici in Europa abbiano spinto anche a rivedere l’intera operatività funzionale dei semplici registratori di cassa.

“Noi come azienda non solo abbiamo adottato una strategia efficace per rimanere al passo con questi cambiamenti ma anche ne abbiamo saputo cogliere un vero e proprio vantaggio competitivo anticipando le richieste del mercato e fornendo soluzioni all’ avanguardia.”

Quale è stata la strategia adottata da RCH GROUP nel 2019?

Il 2019 è stata un’annata singolare. Abbiamo adottato una strategia offensiva per far fronte all’introduzione di nuove norme fiscali dettate dall’Agenzia delle Entrate che hanno stravolto il sistema amministrativo / contabile di tutte le imprese italiane, piccole e grandi partendo dal sistema cassa.

Le modifiche introdotte dalla legge fiscale, infatti, stanno cambiando le modalità di funzionamento dei registratori di cassa – in relazione ai dati che incamerano, alla sicurezza, alla certificazione e attendibilità di queste informazioni, ai dispositivi di memorizzazione e archiviazione e infine, alle modalità di trasmissione dei report fiscali da sottoporre alle autorità di controllo.

A seguito dell'approvazione della legge finanziaria 2018, la fatturazione elettronica è diventata obbligatoria per i fornitori di beni B2B e B2C. I documenti fiscali devono essere firmati con firma digitale, resi disponibili in formato XML e inviati all’agenzia delle entrate, il tutto tramite un sistema di interscambio (SDI). Naturalmente questi sono solo gli aspetti principali ma le specifiche tecniche e legali sono molto più dettagliate e complesse. La priorità di RCH Group è stata offrire una soluzione conforme alle richieste sia dell’Agenzia delle Entrate che dei propri clienti fornendo sistemi semplici e affidabili.

Come spesso accade, i cambiamenti possono essere caotici e potrebbero richiedere più tempo del previsto per assestarsi. Questa, per noi, è la vera sfida. Ci piace programmare in anticipo e anticipare i bisogni dei nostri clienti prima che si manifestino. Tuttavia siamo riusciti a far fronte a questo complesso adeguamento rendendo la nostra strategia interna ancora più efficace e versatile, pronta a gestire qualsiasi cambiamento richiesto dalla nuova legge fiscale.

Questi adeguamenti fiscali e cambiamenti non stanno avvenendo solo nel nostro mercato interno italiano, ma in tutta Europa - in paesi come la Germania e l'Austria, per citare solo due altri mercati in cui siamo presenti. Non ci stiamo quindi adeguando alla legge fiscale Italiana, ma anche alle leggi fiscali di diversi paesi. Ma anche se la teoria è simile, in pratica le specifiche tecniche necessarie per l'implementazione dei nostri sistemi possono variare in modo significativo.

Siamo sempre stati attenti e scrupolosi nel modo in cui sviluppiamo i nostri prodotti; per questo affrontiamo i diversi mercati geografici preparati, con l’obiettivo di affermarci come i migliori, proponendo soluzioni più efficaci e pienamente conformi ad ogni settore in cui operiamo

Si definisce innovativo e lungimirante, sempre dinamico e adeguato. Come fa a trasmettere questi valori in RCH GROUP ?

Penso che la nostra capacità di sviluppare certe abilità all'interno dell'azienda – come innovazione e tempestività - derivi da un processo di comunicare i reali obiettivi e trasmettere le proprie conoscenza.

Nel mondo degli affari c'è la tendenza di non smettere mai di imparare. E’ una teoria ingannevole poiché per costruire le basi della conoscenza, ogni mattina quando ci svegliamo, dobbiamo dimenticare ciò che sappiamo, in modo da poter imparare a guardare le cose con occhi completamente nuovi. Il mio team è straordinario nell’affrontare con la “mente aperta” qualsiasi situazione, ogni giorno.

Così è accaduto con la legge fiscale di cui ho parlato in precedenza. Diventava troppo facile concentrarsi soltanto sullo sviluppo di prodotti conformi alla normativa fiscale, senza considerare altro. Questo andava contro tutto ciò che RCH ha affermato in precedenza. I nostri prodotti sono valorizzati dalla tecnologia in senso pratico: sono più belli, più semplici e più funzionali, sono in grado di supportare strategicamente le imprese, le attività commerciali.

Attraverso il nostro team di ricerca e sviluppo abbiamo arricchito ciò che richiedeva la legge con preziosi accorgimenti di usabilità di prodotto cogliendo la sfida e vincendola. È importante dire che stiamo cercando di soddisfare tutte le richieste dei clienti, non soltanto i requisiti della legge fiscale.

In che modo questa strategia di business influisce sullo sviluppo dei prodotti?

Personalmente, ho sempre pensato che l'innovazione non derivi dal "mettersi al di sopra del cliente" per creare qualcosa di stravagante e rispondere ai suoi bisogni. Questa formula potrebbe portare a uno sviluppo superficiale e inutile. Non sarebbe utile nemmeno chiedere al cliente che cosa ha bisogno. Questo porterebbe solo a un approccio lento e reattivo che rallenterebbe i tempi prima ancora di presentare l’innovazione sul mercato.

A volte i clienti non sanno effettivamente di cosa hanno bisogno. Ma se si è attenti, certosini e analitici, allora si può vedere oltre, prevenire, e questo è il tipo di innovazione che ritengo sia importante; non l'innovazione "surreale". Una cosa che mi piace fare è quella di andare a prendere un caffè al bar o andare al ristorante. Faccio finta di leggere il giornale, ma in realtà sto scrutando come le persone usano la tecnologia che li circonda. Che cosa funziona? Che cosa li mette in difficoltà? Dove sono gli ostacoli? Qual è l'impatto finale della tecnologia sia sul server che sul servizio? Incoraggio davvero tutti i dipendenti RCH a pensare in questo modo, non solo i progettisti e gli ingegneri.

Un altro mio motto è "cogliere la fortuna". Tutti vorremmo dire che i nostri successi dipendono dai nostri sforzi, ma non bisogna mai sottovalutare il ruolo che la fortuna gioca. L'importante è essere pronti a coglierla. Avere la capacità di riconoscerla e inseguirla, sviluppare un modo di pensare che ti permette di saperla cogliere come opportunità, piuttosto che classificarla come un rischio da non considerare. Ci sono treni in arrivo ogni minuto. Molti di questi treni stanno andando verso piccole città, alcuni invece sono sulla corsia preferenziale di una città stimolante. Il trucco è capire quale treno prendere.

Infine, penso che oltre a tutto questo, la comunicazione è fondamentale. Aprire la strada alla comunicazione, orizzontalmente e verticalmente, internamente ed esternamente. Se voglio che la mia azienda operi nel modo giusto - innovare, mostrare agilità e adattabilità - devo comunicare loro che stanno facendo le cose giuste, e guidarli correttamente quando le cose vanno modificate.

Ma non solo: comunicare ciò che stiamo facendo bene è fondamentale, perché voglio che tutti condividano i nostri successi, e che riconoscano che questi sono dovuti interamente ai propri sforzi e alle proprie capacità.

È per questo che il 50° anniversario è stato così ricco di eventi e celebrazioni?

Assolutamente Si. Gli eventi più importanti di quest'anno sono stati il viaggio Incentive in Madagascar per i concessionari e partner commerciali e una speciale cena di gala a Casa Gobbato con tutti i collaboratori con relative famiglie. Ma questi tipi di eventi non si limitano a “ringraziare", o dare un incentivo a migliorare le proprie performance. Rappresentano un altro modo per noi, come management, di motivare il nostro staff.

Questi eventi sono la chiave per evitare la sindrome della "torre d'avorio" di cui ho parlato prima - dove i manager pensano di conoscere meglio il proprio business, pensano di sapere di cosa il cliente ha bisogno , e vanno avanti a elaborare strategie senza avere un'idea di quello che sta succedendo nel mondo reale.

Questo tipo di celebrazioni - unite alla partecipazione di conferenze e fiere - sono di vitale importanza per essere in contatto con nuovi stimoli. Queste situazioni ci evidenziano cosa pensano le persone sui nostri prodotti. Dialogare con i propri partner commerciali su una sdraio sotto il sole in Madagascar, ci aiuta ad avere un feedback sui nostri reali clienti, quali sono le loro paure, conoscere quali sono i loro bisogni reali.

In definitiva, apriamo bene le orecchie, occhi e mente, questo per noi è il vantaggio che ci permette di essere leader nel mercato dei sistemi elettronici per il punto vendita di tutta Europa.

Il mese prossimo, Stefano de Pra parlerà di ciò che il 2020 ha in serbo e di ciò che significa per RCH mantenere una posizione di "leadership" nel suo mercato interno e in tutta Europa, oltre ad approfondire il modo in cui RCH sta cambiando sia le mentalità che le pratiche convenzionali nel settore dei sistemi elettronici per il punto cassa.